Radice Carlo

Da LazioWiki.

Carlo Radice

Pioniere e attaccante, nato a Monza il 16 dicembre 1907, muore a Milano il 9 maggio 1976.

Arriva alla Lazio nel 1928 e vi rimane due stagioni giocando solo quattro partite e segnando un goal. Ceduto al Palermo diventa il miglior goleador dei rosanero per alcune stagioni. Viene trasferito, a causa di motivi extracalcistici, al Catanzaro nella stagione 1933/34, ma dopo un anno fa ritorno al Palermo. Chiude la carriera nella stagione 1935/36 nella squadra Acciaierie Falck. Era in possesso di un ottimo colpo di testa e di un potente tiro di destro.

Dal sito: https://ilpalermo.net/la-storia/:
... Ma ecco il capostipite delle nostre torri, il pioniere: lo chiamavano ‘Il Vichingo’. Tradiscono i tratti ed anche il giganteggiare nelle aree avversarie. Ma era semplicemente brianzolo: all’anagrafe, Carlo Radice. Ha indossato la nostra casacca, sia classica che strisciata, ma, soprattutto, l’ha messa che era un piacere. Dal 1929 al 1933, 84 presenze e 64 reti. Quattro stagioni (poi una presenza nel ’34-’35) condite da due promozioni, dapprima in cadetteria ed in seguito in Serie A, la prima in assoluto per i nostri colori. È stato a lungo il cannoniere del Palermo in ogni categoria di tutti i tempi, fin quando Fabrizio Miccoli lo ha superato, 79 anni dopo. Chiuse la carriera nel ’36 al Gruppo Sportivo Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck. Capocannoniere della Serie B, pagò a caro prezzo una relazione extraconiugale, che sancì il suo abbandono della Conca d’oro. Vizi e virtù di un giovane dallo sguardo pulito e di un calciatore come non ce ne sono più. Tornò per un solo match: tanto per capire che non era più aria.






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