D'Angelo Nicolò


Nicolò D'Angelo
Nicolò D'Angelo durante la conferenza stampa di presentazione

Nome completo: Nicolò Marcello D'Angelo.


Dirigente, nato a Trapani il 5 febbraio 1954.

Con un comunicato del 19 aprile 2019, la Lazio Calcio comunica di aver affidato al dottor Nicolò D'Angelo la gestione della sicurezza aziendale della S.S. Lazio Spa e delle altre Società del Gruppo Lotito:

Il Presidente Dr. Claudio Lotito comunica di aver affidato al Prefetto Dr. Nicolò Marcello D’Angelo la Gestione Globale del Governo della S.S. Lazio S.p.A. e delle altre società del Gruppo Lotito. Il Prefetto D’Angelo curerà la sicurezza volta a tutelare i dipendenti e tutti gli assets aziendali. Lo stesso si occuperà di verificare le procedure societarie in conformità alla normativa vigente, compresa la sicurezza informatica. La sua alta professionalità e la grande esperienza maturata in questo ambito va inquadrata in una logica di riorganizzazione all’interno del contesto sia istituzionale che privato attraverso lo studio, lo sviluppo e l’attuazione di nuove politiche aziendali volte a prevenire e fronteggiare eventi dolosi e colposi utilizzando le più moderne tecnologie in commercio. Sarà infine cura della funzione aziendale preposta innalzare i livelli di formazione, informazione, protezione e tutela dell’organizzazione in materia di Security. La S.S. Lazio S.p.A. augura al Dr. D’Angelo nuovi successi e soddisfazioni nel lavoro!


Queste le parole del dirigente biancoceleste durante la conferenza stampa di presentazione del 14 maggio 2019:

"Ho risposto positivamente alla proposta del Presidente Lotito, al quale sono legato da una lunga amicizia fraterna. Ho accettato con entusiasmo dopo aver svolto un percorso che mi ha visto contrapposto a tante tematiche, come quella delle barriere nello Stadio Olimpico. Alcune di queste hanno creato amici, altre nemici, alcune hanno suscitato simpatie ed altre, invece, antipatie: quando si cambia qualcosa c’è sempre un prezzo da pagare. Non bisogna essere conservatori, ma essere riformatori: lo spirito di questa conferenza è fare un appello affinché la giornata di domani (la finale Atalanta-Lazio di Coppa Italia - nda) sia di sport, ed affinché la Lazio abbia una bella cornice di pubblico, perché l’immagine è importante per tutti. Invitiamo, così, le tifoserie a comportarsi secondo le regole. A livello societario, stiamo svolgendo un lavoro di riorganizzazione del comparto sicurezza, un mondo che passa anche dalla sicurezza personale e di ogni singolo dipendente e tramite un’impostazione sulle regole e sulla privacy.

Si tratta anche della sicurezza degli impianti, della tifoserie e di un monitoraggio continuo della Società. Il Club vuole diventare un punto di riferimento in materia nella Capitale e non solo. Qualche volta si fa di tutta l’erba un fascio, quando un tifoso si comporta male, anche la Società viene coinvolta. Ad esempio, dopo lo striscione esposto a Milano, abbiamo subito preso le distanze da questi casi di estremizzazione politica censurabile sotto ogni punto di vista, la Lazio è una società seria e quotata in borsa. Abbiamo una lunga storia alle spalle che non si individua in questi soggetti. Noi amiamo i nostri tifosi e vogliamo dargli il massimo supporto possibile. Riteniamo che le Società debbano avere una capacità decisionale all’interno degli stadi anche a livello amministrativo, questo non favorirà atteggiamenti sottobanco. La sicurezza negli stadi è divenuta una priorità, non giocando solo in casa, ma anche all’estero come tante altre squadre: è importante perché è una questione di immagine. Mi sono occupato per anni del territorio ed ora sono alla Lazio per dare un valore aggiunto alla Società ed un’esperienza maturata sul campo per migliorare il comparto. Il mio compito è a tutto tondo, la sicurezza seguirà la squadra anche in trasferta per dare tutto il suo apporto alla squadra".



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