Manzoni Alessandro


Alessandro Manzoni in una foto dell'ottobre 2015
Da "Il Messaggero" del 30 aprile 1982 la cronaca del movimentato episodio che vide protagonisti Manzoni e il figlio di Umberto Lenzini, Silvestro. Cortese dono di Alessandro Manzoni

Dirigente. Nato a Roma il 24 novembre 1930. La sua attività nei quadri dirigenziali biancocelesti è ben sintetizzata da questo scritto che ha voluto donare a LazioWiki.

Ho cominciato a seguire il calcio all’età di 9 anni dopo la vittoria del mondiale del 1938. Sin da subito mi sentii portato verso la S.S.Lazio, i colori della maglia mi colpirono, inoltre ci giocava Silvio Piola il centravanti campione del mondo. Nel mio quartiere abitavano due argentini calciatori della Lazio, erano Pisa e Flamini, le mezze ali del famoso trio Pisa-Piola-Flamini. Il quartiere era il “Macao” e loro alloggiavano in Via Palestro. Quando finì la guerra andavo spesso al campo della Lazio “La Rondinella”, feci anche un provino con l’allenatore Picchio. Nel 1950 feci la Tessera del Tifoso, il presidente era Remo Zenobi. Egli allestì una bella squadra, con i calciatori Sentimenti III e Sentimenti IV acquistati dalla Juventus. Furono anni dei belle soddisfazioni. Seguì la presidenza Tessarolo-Vaselli, dopo la Coppa Italia vinta con l’allenatore Bernardini, ci sono stati 10 anni di “disastri”, con continui cambiamenti di Presidenti. Alla venuta di Umberto Lenzini i risultati erano altalenanti. Entrai nella Lazio acquistando le Azioni, perché, come Direttore Sportivo, era stato assunto Antonio Sbardella. Sono stato a fianco di Antonio tutti i giorni, si confidava con me, sapevo tutto quello che avrebbe fatto. Ero presente la sera che arrivò Maestrelli a Roma per parlare con il Presidente Lenzini al ristorante “Taberna dei Gracchi”. Da quella sera ho avuto un rapporto bellissimo con Tommaso Maestrelli. Fui nominato Dirigente; su mia richiesta andai al settore giovanile, dove rincontrai Flamini nelle vesti di Direttore Tecnico. Ho collaborato con Morrone, Glacuna, Guenza e altri allenatori del settore giovanile. Ricordo con piacere nel 1980 la semifinale del “Torneo di Viareggio”, purtroppo persa 1-0 (*). Ma anche le vittorie al “Diano Marina” e al torneo di Grosseto. Tornando a Lenzini; la situazione peggiorava giorno per giorno, ecco perché ebbi quella reazione nella famosa assemblea del 30 Aprile 1982. Lasciai la Lazio nel 1983 al ritorno di Giorgio Chinaglia, perché egli prese delle decisioni che contestai. Vedevo, purtroppo è accaduto, la Serie B.

(*) La semifinale fu vinta ai calci di rigore contro il Real Madrid. L'1-0 si riferisce alla finale contro il Dukla Praga.

Oggi Alessandro Manzoni, sempre cortese ed affabile, è in pensione, ma continua a seguire con partecipazione le vicende legate ai colori biancocelesti. Non è raro incontrarlo al Circolo Canottieri Lazio dove, se richiesto, rievoca interessanti episodi del suo passato da dirigente.