Giambartolomei Guido


Guido Giambartolomei

Guido Giambartolomei, nato a Roma il 17 luglio 1921 e deceduto in data 17 maggio 2013, è stato un dirigente societario e team manager della Lazio alla fine degli anni '60.

Nei primi anni '60 era stato un produttore cinematografico di grande successo e lavorò con attori del calibro di Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica, Anita Ekberg e molti altri. Particolarmente stretto fu il rapporto lavorativo con il regista Mario Monicelli. Arrivò alla Lazio grazie all'amicizia che lo legava a Renato Ziaco e al notaio Giovanni Gilardoni che ne intuirono le notevoli doti comunicative e organizzative. Fu una figura molto apprezzata anche dal presidente Umberto Lenzini e dal tecnico Juan Carlos Lorenzo che lo vollero come elemento che facesse da tramite con la squadra.

Sempre allegro e disponibile, seppe svolgere questo delicato ruolo con sagacia e fu molto vicino ai calciatori pur trovando sempre la giusta misura con le esigenze della Società. Dotato di molta diplomazia, riuscì con successo nel difficile compito di far ottenere a Juan Carlos Lorenzo la cittadinanza italiana nel Campionato della promozione in Serie A 1968/69. Gioviale, elegante e corretto con tutti era però deciso e rigido quando si trattava di difendere e tutelare la Lazio in ambito federale o nelle complesse trattative con le grandi squadre del nord durante la campagna acquisti. Pressanti esigenze lavorative personali lo allontanarono dalla Lazio all'inizio degli anni '70 e il suo posto fu assunto da Luigi Bezzi.

Il 17 maggio 2013 gli organi di stampa ne annunciano il decesso a 93 anni e Maurizio Manzini, team manager della Lazio, così lo ricorda a Lazio Style Radio: "Era una persona molto preparata, disponibile e allegra. Fu lui che riuscì a far ottenere a Lorenzo la cittadinanza italiana nel campionato 1968/69. Svolgeva il ruolo che oggi è conosciuto come team manager, si occupava delle questioni organizzative generali e delle trattative con le altre squadre durante la campagna acquisti. Ricordo l'eleganza unica che lo ha sempre contraddistinto" (fonte: Corriere dello Sport).





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