Palmieri Alfredo



Alfredo Palmieri nel 1911 dopo una vittoria nella palla sfratto
L'atto di nascita di Alfredo Palmieri

Atleta e dirigente. Detto Baffino, nacque a Monte San Giovanni Sabino. Fu presidente della Lazio per pochi mesi dal 14 giugno 1932, quando il Consiglio della società lo delegò in sostituzione del dimissionario Remo Zenobi, all'ottobre dello stesso anno, quando il "presidentone" ritornò più potente che mai.

L'attivissimo Palmieri era nella Lazio dai primissimi anni '10 ed era tra i suoi migliori atleti. In seguito svolse la funzione di dirigente e si era interessato anche alla parte tecnica del calcio insieme a Guido Baccani. Nel 1912 fu eletto vicepresidente della Sezione sportiva della S.P. Lazio. Fu tra i cinque soci laziali che diedero vita il 23 maggio 1923 alla "Società per l'esercizio del Campo Sportivo Lazio" con l'intento di reperire fondi, tramite azionariato, per la ristrutturazione e la messa in valore del campo della Rondinella. Fu direttore sportivo biancoceleste dal 1929 al 1941. Fu il primo che si accorse delle straordinarie qualità del portiere Ezio Sclavi e accolse il suggerimento di Cecè Saraceni di farlo esordire nonostante fosse appena arrivato alla Lazio. Fu uno dei soci di una società anonima, creata all'uopo, per finanziare i lavori di restauro del Campo della Rondinella (1924). Inoltre fu consigliere della sezione calcio nel 1928 e per i tanti meriti dirigenziali acquisiti con la Lazio, il 12 luglio 1932 fu nominato membro del Direttorio della Federazione Atletica Italiana. Morì il 31 maggio 1951.

Risiedeva in via Giulio Cesare n. 183 prima e in via dei Crescenzi n. 30 poi. Nell'Annuario del Gioco del Calcio del 1929 risulta residente in via Germanico 197/10. Al momento del decesso la sua abitazione era invece in Corso Trieste n. 82.



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