Il rifiuto di Briaschi

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Massimo Briaschi

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La storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine del campionato 1983/84 il presidente Giorgio Chinaglia concorda con l'Avvocato Gianni Agnelli, proprietario della Juventus, il passaggio dei calciatori Bruno Giordano e Lionello Manfredonia in maglia bianconera in cambio di alcuni giocatori e soldi che permetterebbero di rinnovare radicalmente la squadra e sistemare alcune pendenze finanziarie che gravano sul bilancio dei biancocelesti. Chinaglia vuole quindi rafforzare la squadra e chiede come contropartita l'attaccante Massimo Briaschi, in forza l'anno prima al Genoa dove si era messo in luce segnando molti goal in campionato e oggetto del desiderio di molte squadre di Serie A.

La Juventus acquista pertanto il giocatore e lo gira alla Lazio come d'accordo, ma a questo punto arriva il netto rifiuto dell'attaccante che non voleva giocare con la Lazio perché, a suo dire, non era una squadra competitiva per i vertici del campionato. Il suo desiderio, infatti, è competere per vincere qualcosa di importante. A nulla valgono i tentativi di Chinaglia di convincerlo - il presidente della Lazio arriva addirittura a noleggiare uno yacth nel golfo di Napoli per incontrare il giocatore, ma invano -. La trattativa salta anche perché nel frattempo sia Giordano che Manfredonia, rifiutano il passaggio in bianconero. Massimo Briaschi finisce per giocare con la Juventus ormai proprietaria del cartellino. La campagna acquisti della Lazio è perciò stravolta per i mancati introiti e si deve ripiegare ad acquistare altri calciatori. Qui di seguito riportiamo alcuni brevi articoli tratti da La Repubblica di quei giorni.


8 giugno 1984[modifica | modifica sorgente]

La Fiorentina si incontra oggi con il Genoa per Briaschi. Potrebbe offrire Bivi e soldi. Nell'asta per l'attaccante genoano ci sono anche Napoli, Roma e Torino. Sembra che sia proprio la società granata la favorita. Napoli, Lazio, Real Madrid e Milan sono interessate a Daniel Bertoni, che dovrà far posto a Socrates. Lazio ed Avellino hanno definito i particolari del trasferimento di Favero e Limido. Il tutto rientra nell'operazione Giordano alla Juventus. Chinaglia ha dichiarato che cercherà di tenere Manfredonia.

24 giugno 1984[modifica | modifica sorgente]

Collovati: "A Udine non ci vado". Briaschi: "Alla Lazio mai nella vita". Ormai la firma contestuale ha posto i calciatori su posizioni privilegiate rispetto ad alcuni anni fa. Chinaglia martedì cercherà di convincere l'attaccante genoano. Per lui sembra sia pronto un contratto faraonico, si parla di un miliardo per tre stagioni. Briaschi vuole la grande squadra, non vuol più lottare per la retrocessione. Non c'entra la Lazio, non c'entra Roma come città, sarebbe andato volentieri in giallorosso, ma Eriksson di punte ne ha già sin troppe.

Rimangono in corsa, sempre che Chinaglia non riesca a convincerlo, Fiorentina e Torino. Sembra che ci sia un'alleanza tra le due società: nessuna vuol far pazzie, il prezzo fissato da Fossati, cinque miliardi e mezzo, è ritenuto troppo elevato. Il presidente del Genoa, costretto a vendere adesso il suo giocatore, tre miliardi e mezzo-quattro li racimola di sicuro, mentre tra un anno, con i parametri dello svincolo, riuscirà a prendere poco più di un miliardo. Quindi Briaschi partirà: o Firenze o Torino.

26 giugno 1984[modifica | modifica sorgente]

Pochi i presenti a Milanofiori. Deserti i saloni, gli operatori di mercato lavorano per telefono. Il mercato non è fermo, tutt'altro. Ieri Fiorentina e Napoli hanno raggiunto un accordo per il trasferimento al Napoli di Daniel Bertoni. Alla società viola l'attaccante Pellegrini che farà la riserva di Monelli, oppure verrà girato al Genoa nel tentativo di arrivare a Briaschi. Briaschi continua a dire di no alla Lazio. Chinaglia cercherà di convincerlo proponendogli un ingaggio di oltre 400 milioni. A Napoli Chinaglia si è incontrato con il giocatore che ancora non ha preso una decisione. Domani la risposta definitiva. Intanto sul problema Briaschi sembra che Fiorentina e Torino abbiano raggiunto un accordo.

La società viola si tira da parte se Briaschi non accetterà le offerte della Lazio, finirà al Torino in cambio di Borghi, Benedetti e conguaglio. Non giocherà in B, questo è sicuro, anche perché nel giugno del prossimo anno Briaschi sarà svincolato e Fossati non potrà incassare più di un miliardo e 200 milioni, grazie ai parametri della legge sullo svincolo. La Lazio, se perderà Briaschi, cercherà a tutti i costi di prendere Serena e Beccalossi. La Juventus non ha perso le speranze per arrivare a Manfredonia. Molto dipende da come finirà per Briaschi. Se il genoano accetterà la Lazio, allora la trattativa per Manfredonia dovrebbe concludersi positivamente. In caso contrario Manfredonia potrebbe ancora rimanere a Roma. Alla Lazio arriverebbero Serena oppure Galderisi.

27 giugno 1984[modifica | modifica sorgente]

Anche Serena rifiuta la Lazio. Lo ha detto chiaramente ieri a Pellegrini. Vuole Milan o Torino. Voci contrastanti invece su Briaschi. C'è chi lo vuole ormai vicino alla Lazio e chi giura che non si sposterà di un passo. Di sicuro il passaggio o meno di Briaschi alla Lazio coinvolge la Juve solo per quanto riguarda Manfredonia. La trattativa relativa a Giordano sarebbe infatti chiusa da tempo. Ultimora: venerdì incontro Boniperti-Chinaglia per Manfredonia. L'accordo dovrebbe essere trovato. Alla Lazio andrebbero Storgato, Limido e soldi.

29 giugno 1984[modifica | modifica sorgente]

Capitolo Briaschi: continua il suo no alla società romana. Oggi Tito Corsi, general manager della Fiorentina, si incontrerà con Fossati. "Il presidente del Genoa non mi ha mai detto di aver ceduto Briaschi. Se abbassa il prezzo potremmo parlarne". Pellegrini si incontrerà con Giorgio Chinaglia, presidente della Lazio. Si dovranno definire i dettagli dell'acquisto di Beccalossi e Serena, due giocatori che la Lazio insegue da tempo.

3 luglio 1984[modifica | modifica sorgente]

Mercato sotto choc, Giordano e Manfredonia rimangono alla Lazio, Briaschi è passato alla Juventus. L'ex genoano proprio ieri pomeriggio è stato presentato alla stampa ufficialmente a Torino. Giordano chiedeva evidentemente troppo, Boniperti, secondo uno Juventus-style collaudato da tempo, non ha ceduto. Chinaglia è nei guai: Giordano e Manfredonia rimangono, saltano tutte le operazioni che la Lazio aveva progettato per questo calcio mercato. La Juve va in aiuto di Chinaglia. Probabilmente nelle prossime ore Storgato diventerà laziale.

Subito dopo il no della Juventus alle richieste economiche di Giordano, si era pensato che il laziale potesse essere messo sul mercato. Si parlava di Fiorentina e Roma disposte a far follie. Soprattutto la Roma aveva i giocatori adatti per la Lazio: Bonetti, Chierico e Iorio, tanto per fare qualche nome. Ma Chinaglia, rimanendo fedele ad una intervista televisiva rilasciata alcuni mesi fa: "Mai alla Roma, i tifosi vanno rispettati", ha deciso che Giordano rimarrà dov'è. Mercato quindi "bloccato" da questo "no" della Juventus a Giordano (o viceversa). La società bianconera ottiene due vantaggi: Giordano, uno dei pezzi pregiati, rimane dov'è e Briaschi diventa bianconero. Per Briaschi erano pronte Fiorentina e Torino: non andrà a rinforzare nessuna delle due squadre.



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