Domenica 30 gennaio 1949 - Roma, Stadio Nazionale - Lazio-Lucchese 2-1

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30 gennaio 1949 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1948/49 - XXIII giornata

LAZIO: Gradella, Montanari, Piacentini, Gualtieri, Remondini, Alzani, Puccinelli, Magrini, Penzo (I), Flamini, De Andreis. All. Sperone.

LUCCHESE: Viola, Bertuccelli, Cuscela, Rosellini, Nay, Scarpato, Merlin, Toth, Fabian, Magni, Conti.

Arbitro: sig. Marchetti di Milano.

Marcatori: pt 34' Penzo (I), st 9' Magrini, 20' Conti.

Note: giornata primaverile, cielo azzurro, temperatura mite, terreno soffice ed elastico. Al 28' del st Cuscela, infortunato, si sposta all'ala destra. Calci d'angolo 7 a 1 a favore della Lazio.

Spettatori: 22.000.

Una fase dell'incontro

La Lazio è in una posizione di classifica precaria, la Lucchese è tranquilla. In questo c'è la spiegazione degli atteggiamenti in campo. Una Lazio aggressiva e concentrata e una Lucchese che gioca cercando il bel gesto, il gioco, ma tutto senza ferocia. Questa partita ha svelato definitivamente il problema sostanziale della Lazio in questo campionato: visione esatta del gioco da parte di Flamini e Magrini (cioè dove parte l'azione); velocità e intraprendenza da parte di Puccinelli e De Andreis (cioè dove l'azione si sviluppa); insufficienza di controllo e di tiro al centro (cioè dove l'azione si conclude). Un attacco con maggiori capacità realizzatrici avrebbe messo abbondantemente al sicuro il risultato già nel primo tempo e invece è stato in bilico fino al termine dell'incontro. La Lucchese, ottima compagine, ha solo controllato il gioco nel primo tempo e al 26' ha colpito un palo con Toth. La Lazio ha segnato con Penzo al 34' sugli sviluppi di un'azione confusa in cui la palla è schizzata su molte gambe, fino ad arrivare al centravanti che ha insaccato raso terra, nonostante il gran tuffo di Viola. Il goal di vantaggio è stata la giusta ricompensa per la generosità messa in campo dalla Lazio e per la determinazione nel cercare continuamente la rete. Nella ripresa la tendenza non è cambiata: i biancocelesti in attacco e i toscani tranquilli e quasi paghi di cavarsela con un solo goal di svantaggio. Improvvisamente, però, la partita si è accesa dopo una rete di Conti annullata per un presunto fallo dello stesso giocatore su Montanari e dopo il goal laziale di Magrini al 9', preceduto da un altro goal di Puccinelli annullato. La Lucchese, punta sul vivo, ha cominciato ad affondare i colpi e nonostante le precarie condizioni fisiche di Cuscela, ha messo alla frusta la difesa biancoceleste. Al 20' Conti ha segnato la rete che ha dimezzato lo svantaggio e la partita si è fatta interessante ancor di più. Una clamorosa occasione di pareggiare si è avuta quando Toth e Fabian si sono presentati da soli davanti a Gradella, ma, troppo presi dal desiderio di segnare, si sono impappinati, dando modo al portiere e a un difensore di salvare in angolo. Fino al termine si è avuta una leggera prevalenza della Lucchese, ma il risultato non è mutato. Tutto sommato la vittoria laziale è stata meritata, ma è necessario che le punte biancocelesti trovino la concentrazione necessaria per trasformare in goal le numerose occasioni fornitegli dal centrocampo.