Domenica 23 marzo 1930 - Milano, campo Virgilio Fossati - Ambrosiana-Lazio 4-2

Da LazioWiki.

Stagione

Turno precedente - Turno successivo

23 marzo 1930 - Campionato di Serie A 1929/30 - XXI giornata - inizio ore 15.00.

AMBROSIANA: Degani, Gianfardoni, Allemandi I, Rivolta, Viani I, Castellazzi, Conti, Serantoni, Meazza, Blasevich, Povero. All. Weisz.

LAZIO: Sclavi, Tognotti, Bottacini, Marcacci, Furlani, Pardini, Foni, Malatesta, Spivach, Ziroli, Cevenini V. All. Piselli.

Arbitro: sig. Lenti di Genova.

Marcatori: 8' Spivach, 25' Blasevich, 26' Meazza, 33' Meazza, 42' Ziroli, 85' Meazza.

Note: leggera pioggia per tutto l'incontro. Terreno pesante.

Spettatori: 12000.

Provata dai duri sforzi compiuti in breve volger di tempo a Bologna e a Torino, l'Ambrosiana ha stentato a piegare l'organica veloce squadra laziale, che pure lamentava le assenze di Pastore, Rier e Caimmi. Costretta a subire un goal al 6° minuto (Spivach), l'Ambrosiana ha trovato slancio e coesione soltanto a metà tempo, dopo aver evitato miracolosamente un secondo insuccesso. Al 23° Blasevlch e al 24° Meazza, con due goals fulminei, hanno difatti rovesciato di colpo la situazione. Al 33' Meazza, con azione personale, ha aumentato il vantaggio dei colori nero-azzurri, ma al 43° Foni ha potuto ristabilire la distanza con un tiro parabolico che ha sorpreso Degani. Vista la possibilità, del pareggio, i romani hanno attaccato a lungo nella ripresa, creando diverse situazioni favorevoli, che, con un po' più di fortuna, avrebbero potuto imprimere una fisionomia diversa alla partita. Al 36°, dopo qualche salvataggio disperato da parte della difesa nero-azzurra, il pallone è giunto a Meazza, il quale, con un lungo sprint, ha battuto in velocità i terzini avversari ed ha collocato in rete il pallone decisivo. Pioggia, terreno pesante, pubblico numeroso.

Prima del match il gr. uff. Ing. Slmonotti, presidente dell' Ambrosiana, ha consegnato all'atleta Luigi Facelli una medaglia d'oro, come ricordo per la premiazione Costamagna.

Fonte: La Stampa

A29a.jpg
La cronaca de "La Gazzetta dello Sport"