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Centrocampista. Nato a Certaldo il [[10 febbraio]] [[1899]]. Morto a Roma il [[12 aprile]] [[1977]]. Socio laziale e appassionato sostenitore della società biancoceleste, nel [[1923]] gioca in prima squadra, soprannominato "Big-Ben". Protagonista degli infuocati derby con l'[[Alba]] e la [[Fortitudo]], gioca la finale per il titolo italiano contro il [[Genoa]]. Colto e raffinato, nel [[1925]] abbandonerà lo sport attivo per dedicarsi al giornalismo senza mai trascurare le vicende della società biancoceleste di cui rimase socio e dirigente. Tra l'altro già quando era ancora attivo nello sport, diresse il giornale ufficiale della Lazio dal titolo omonimo. Calciatore elegante ed efficace sa vedere il gioco e detta i tempi della squadra. Inizialmente aveva giocato nelle file della [[Pro Roma]] ma sempre coltivando il sogno di passare alla Lazio. Nel [[1951]] è incaricato di modificare alcuni articoli dello Statuto societario e il [[4 novembre]] [[1956]] è eletto presidente dell'Assemblea generale straordinaria. Nel [[1957]] fu eletto Presidente della Lega Giovanile Nazionale. Fino agli ultimi anni di vita, è scomparso negli anni '70, ha scritto articoli appassionati e traboccanti d'amore per i colori biancocelesti. E' stato segretario del Gruppo Romano Giornalisti Sportivi. Suo figlio Carlo fu una firma, con lo pseudonimo di Quirinetto, del Guerin Sportivo e di Stadio.
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Centrocampista. Nato a Certaldo il [[10 febbraio]] [[1899]]. Morto a Roma il [[12 aprile]] [[1977]]. Socio laziale e appassionato sostenitore della società biancoceleste, nel [[1923]] gioca in prima squadra ed è soprannominato "Big-Ben". E' fortissimo di testa grazie alla sua notevole altezza e sa vedere il gioco come pochi. Protagonista degli infuocati derby con l'[[Alba]] e la [[Fortitudo]], gioca la finale per il titolo italiano contro il [[Genoa]]. Colto e raffinato, nel [[1925]] abbandonerà lo sport attivo per dedicarsi al giornalismo senza mai trascurare le vicende della società biancoceleste di cui rimane socio e dirigente. Insieme al giornalismo coltiva l'amore per lo studio e riesce a laurearsi. Vince un concorso alle Ferrovie e, nel tempo, ne diviene Ispettore capo. Tra l'altro già quando era ancora attivo nello sport,aveva diretto il giornale ufficiale della Lazio dal titolo omonimo. Calciatore elegante ed efficace, fortissimo nei colpi di testa grazie alla sua notevole altezza, sa vedere il gioco e detta i tempi della squadra. Inizialmente aveva giocato nelle file della [[Pro Roma]] ma sempre coltivando il sogno di passare alla Lazio. Nel [[1951]] è incaricato di modificare alcuni articoli dello Statuto societario e il [[4 novembre]] [[1956]] è eletto presidente dell'Assemblea generale straordinaria. Nel [[1956]] è eletto prima C.T. e poi Presidente della Lega Giovanile Nazionale. Fino agli ultimi anni di vita, è scomparso negli anni '70, ha scritto articoli appassionati e traboccanti d'amore per i colori biancocelesti. A lungo ha lavorato con il quotidiano sportivo "Stadio". E' stato segretario del Gruppo Romano Giornalisti Sportivi. Suo figlio Carlo è stato una firma, con lo pseudonimo di Quirinetto, del Guerin Sportivo e di "Stadio".
  
  

Versione delle 15:23, 4 mar 2012

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Pioniere

Cesare Mariani
Da "La Stampa" del 13 aprile 1977

Centrocampista. Nato a Certaldo il 10 febbraio 1899. Morto a Roma il 12 aprile 1977. Socio laziale e appassionato sostenitore della società biancoceleste, nel 1923 gioca in prima squadra ed è soprannominato "Big-Ben". E' fortissimo di testa grazie alla sua notevole altezza e sa vedere il gioco come pochi. Protagonista degli infuocati derby con l'Alba e la Fortitudo, gioca la finale per il titolo italiano contro il Genoa. Colto e raffinato, nel 1925 abbandonerà lo sport attivo per dedicarsi al giornalismo senza mai trascurare le vicende della società biancoceleste di cui rimane socio e dirigente. Insieme al giornalismo coltiva l'amore per lo studio e riesce a laurearsi. Vince un concorso alle Ferrovie e, nel tempo, ne diviene Ispettore capo. Tra l'altro già quando era ancora attivo nello sport,aveva diretto il giornale ufficiale della Lazio dal titolo omonimo. Calciatore elegante ed efficace, fortissimo nei colpi di testa grazie alla sua notevole altezza, sa vedere il gioco e detta i tempi della squadra. Inizialmente aveva giocato nelle file della Pro Roma ma sempre coltivando il sogno di passare alla Lazio. Nel 1951 è incaricato di modificare alcuni articoli dello Statuto societario e il 4 novembre 1956 è eletto presidente dell'Assemblea generale straordinaria. Nel 1956 è eletto prima C.T. e poi Presidente della Lega Giovanile Nazionale. Fino agli ultimi anni di vita, è scomparso negli anni '70, ha scritto articoli appassionati e traboccanti d'amore per i colori biancocelesti. A lungo ha lavorato con il quotidiano sportivo "Stadio". E' stato segretario del Gruppo Romano Giornalisti Sportivi. Suo figlio Carlo è stato una firma, con lo pseudonimo di Quirinetto, del Guerin Sportivo e di "Stadio".


  • Si ringrazia il sig. Davide Rota per averci fornito alcune preziose informazioni biografiche su Cesare Mariani.