Domenica 14 novembre 1971 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Palermo 2-2: differenze tra le versioni


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'''Spettatori: ''' 35.000 circa dei quali 19.624 paganti (10.000 abbonati) per un incasso di £.31.253.600.
 
'''Spettatori: ''' 35.000 circa dei quali 19.624 paganti (10.000 abbonati) per un incasso di £.31.253.600.
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[[File:14novembre71.jpg|thumb|left|200px|Una fase della gara]]
  
 
Per l'ottava di [[Campionato]] scende all'Olimpico una delle formazioni più accreditate come il  [[Palermo]], squadra ben assortita in ogni reparto e che può contare su un blocco di giocatori esperti e di buon livello tecnico. [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] deve fare a meno dello squalificato [[Fortunato Giuliano|Fortunato]] e degli infortunati [[Martini Luigi|Martini]] e [[Moschino Giovanni Battista|Moschino]] che deve rinviare così il suo atteso debutto. La mancanza dei tre centrocampisti si fa sentire per larghi tratti dell'incontro e la manovra dei biancocelesti vive di pause alternate a fiammate di gioco. La Lazio passa in vantaggio al 18' sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da  [[Nanni Franco|Nanni]]. [[Facchin Carlo|Facchin]] con un colpo di testa supera Girardi e sul pallone si avventano [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] e [[Massa Giuseppe|Massa]] il quale con un ginocchio spedisce il pallone in rete. Palermo che reagisce con vigore potendo contare su un centrocampo che si muove come un orologio svizzero e che mostra un Reja che dispensa palloni sempre preziosi. La Lazio comunque resiste senza correre grandi pericoli e alleggerendo la pressione con qualche contropiede. All'inizio della ripresa i rosanero pareggiano. Troja supera in agilità [[Polentes Luigi|Polentes]] ed entra in area venendo abbattuto da tergo dallo stesso difensore veneto. Rigore ineccepibile che Ferrari concretizza spiazzando con eleganza [[Bandoni Claudio|Bandoni]]. Trascorrono appena due minuti e Branzoni concede un altro penalty stavolta a favore dei biancocelesti. E' [[Abbondanza Alessandro|Abbondanza]] ad entrare come un furetto nell'area avversaria venendo atterrato al momento del tiro da Ferrari e dal portiere avversario. [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] con freddezza ridona il vantaggio ai suoi. Al 74' il Palermo ottiene il pari a seguito di una bella azione dell'elegante Vanello la cui conclusione viene respinta dalla difesa laziale: sul pallone si avventa Ferrari che dai venti metri lascia partire un tiro forte e preciso che batte [[Bandoni Claudio|Bandoni]] partito con un attimo di ritardo in quanti coperto da [[Legnaro Gaetano|Legnaro]]. La Lazio non ha più birra in corpo e l'iniziativa passa ai più tonici siciliani che imperversano in lungo e in largo. Negli ultimi minuti prima una fucilata di Arcoleo fuori di un soffio e quindi un'incornata di Troja a cui [[Bandoni Claudio |Bandoni]] risponde da campione, fanno venire i sorci verdi ai tifosi biancocelesti che al fischio di chiusura tirano un grosso sospiro di sollievo. E' un pareggio finale che viene accolto con soddisfazione da entrambe le formazioni. Per la Lazio si registra un passo indietro rispetto alla positiva prestazione di Arezzo. Confortante è la prova del debuttante [[Facchin Carlo|Facchin]] che malgrado l'età non più verde ha mostrato che potrà rendersi utile soprattutto per il gioco aereo. La classifica di giornata vede la Ternana in testa con 12 punti, Palermo 11, Bari, Cesena, Perugia, Reggiana, Taranto e Lazio a 10.
 
Per l'ottava di [[Campionato]] scende all'Olimpico una delle formazioni più accreditate come il  [[Palermo]], squadra ben assortita in ogni reparto e che può contare su un blocco di giocatori esperti e di buon livello tecnico. [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] deve fare a meno dello squalificato [[Fortunato Giuliano|Fortunato]] e degli infortunati [[Martini Luigi|Martini]] e [[Moschino Giovanni Battista|Moschino]] che deve rinviare così il suo atteso debutto. La mancanza dei tre centrocampisti si fa sentire per larghi tratti dell'incontro e la manovra dei biancocelesti vive di pause alternate a fiammate di gioco. La Lazio passa in vantaggio al 18' sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da  [[Nanni Franco|Nanni]]. [[Facchin Carlo|Facchin]] con un colpo di testa supera Girardi e sul pallone si avventano [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] e [[Massa Giuseppe|Massa]] il quale con un ginocchio spedisce il pallone in rete. Palermo che reagisce con vigore potendo contare su un centrocampo che si muove come un orologio svizzero e che mostra un Reja che dispensa palloni sempre preziosi. La Lazio comunque resiste senza correre grandi pericoli e alleggerendo la pressione con qualche contropiede. All'inizio della ripresa i rosanero pareggiano. Troja supera in agilità [[Polentes Luigi|Polentes]] ed entra in area venendo abbattuto da tergo dallo stesso difensore veneto. Rigore ineccepibile che Ferrari concretizza spiazzando con eleganza [[Bandoni Claudio|Bandoni]]. Trascorrono appena due minuti e Branzoni concede un altro penalty stavolta a favore dei biancocelesti. E' [[Abbondanza Alessandro|Abbondanza]] ad entrare come un furetto nell'area avversaria venendo atterrato al momento del tiro da Ferrari e dal portiere avversario. [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] con freddezza ridona il vantaggio ai suoi. Al 74' il Palermo ottiene il pari a seguito di una bella azione dell'elegante Vanello la cui conclusione viene respinta dalla difesa laziale: sul pallone si avventa Ferrari che dai venti metri lascia partire un tiro forte e preciso che batte [[Bandoni Claudio|Bandoni]] partito con un attimo di ritardo in quanti coperto da [[Legnaro Gaetano|Legnaro]]. La Lazio non ha più birra in corpo e l'iniziativa passa ai più tonici siciliani che imperversano in lungo e in largo. Negli ultimi minuti prima una fucilata di Arcoleo fuori di un soffio e quindi un'incornata di Troja a cui [[Bandoni Claudio |Bandoni]] risponde da campione, fanno venire i sorci verdi ai tifosi biancocelesti che al fischio di chiusura tirano un grosso sospiro di sollievo. E' un pareggio finale che viene accolto con soddisfazione da entrambe le formazioni. Per la Lazio si registra un passo indietro rispetto alla positiva prestazione di Arezzo. Confortante è la prova del debuttante [[Facchin Carlo|Facchin]] che malgrado l'età non più verde ha mostrato che potrà rendersi utile soprattutto per il gioco aereo. La classifica di giornata vede la Ternana in testa con 12 punti, Palermo 11, Bari, Cesena, Perugia, Reggiana, Taranto e Lazio a 10.

Versione delle 23:03, 26 mar 2020

Stagione

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14 novembre 1971 - 1701 - Campionato di Serie B 1971/72 - VIII giornata - calcio d'inizio ore 14.30

LAZIO: Bandoni, Facco, Legnaro, Wilson, Polentes, Nanni (80' Oddi), Massa, Gritti, Chinaglia, Abbondanza, Facchin. A disp.: Di Vincenzo. All. Maestrelli.

PALERMO: Girardi, Sgrazzutti, Pasetti, E.Ferrari, Landini (I), Landri, Arcoleo, Reja, Troja, Vanello, Di Francesco (61' Arbitrio). A disp.: Ferretti. All. De Grandi.

Arbitro: Branzoni (Pavia).

Marcatori: 18' Massa, 47' E. Ferrari (rig), 49' Chinaglia (rig), 74' E. Ferrari.

Note: cielo parzialmente coperto, temperatura mite, terreno in discrete condizioni. Debutto con la Lazio di Facchin proveniente dall'Almas nel mercato di novembre. Calci d'angolo 9-8 per il Palermo.

Spettatori: 35.000 circa dei quali 19.624 paganti (10.000 abbonati) per un incasso di £.31.253.600.

Una fase della gara

Per l'ottava di Campionato scende all'Olimpico una delle formazioni più accreditate come il Palermo, squadra ben assortita in ogni reparto e che può contare su un blocco di giocatori esperti e di buon livello tecnico. Maestrelli deve fare a meno dello squalificato Fortunato e degli infortunati Martini e Moschino che deve rinviare così il suo atteso debutto. La mancanza dei tre centrocampisti si fa sentire per larghi tratti dell'incontro e la manovra dei biancocelesti vive di pause alternate a fiammate di gioco. La Lazio passa in vantaggio al 18' sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Nanni. Facchin con un colpo di testa supera Girardi e sul pallone si avventano Chinaglia e Massa il quale con un ginocchio spedisce il pallone in rete. Palermo che reagisce con vigore potendo contare su un centrocampo che si muove come un orologio svizzero e che mostra un Reja che dispensa palloni sempre preziosi. La Lazio comunque resiste senza correre grandi pericoli e alleggerendo la pressione con qualche contropiede. All'inizio della ripresa i rosanero pareggiano. Troja supera in agilità Polentes ed entra in area venendo abbattuto da tergo dallo stesso difensore veneto. Rigore ineccepibile che Ferrari concretizza spiazzando con eleganza Bandoni. Trascorrono appena due minuti e Branzoni concede un altro penalty stavolta a favore dei biancocelesti. E' Abbondanza ad entrare come un furetto nell'area avversaria venendo atterrato al momento del tiro da Ferrari e dal portiere avversario. Chinaglia con freddezza ridona il vantaggio ai suoi. Al 74' il Palermo ottiene il pari a seguito di una bella azione dell'elegante Vanello la cui conclusione viene respinta dalla difesa laziale: sul pallone si avventa Ferrari che dai venti metri lascia partire un tiro forte e preciso che batte Bandoni partito con un attimo di ritardo in quanti coperto da Legnaro. La Lazio non ha più birra in corpo e l'iniziativa passa ai più tonici siciliani che imperversano in lungo e in largo. Negli ultimi minuti prima una fucilata di Arcoleo fuori di un soffio e quindi un'incornata di Troja a cui Bandoni risponde da campione, fanno venire i sorci verdi ai tifosi biancocelesti che al fischio di chiusura tirano un grosso sospiro di sollievo. E' un pareggio finale che viene accolto con soddisfazione da entrambe le formazioni. Per la Lazio si registra un passo indietro rispetto alla positiva prestazione di Arezzo. Confortante è la prova del debuttante Facchin che malgrado l'età non più verde ha mostrato che potrà rendersi utile soprattutto per il gioco aereo. La classifica di giornata vede la Ternana in testa con 12 punti, Palermo 11, Bari, Cesena, Perugia, Reggiana, Taranto e Lazio a 10.



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